Grande attesa  in città  per la  geometria amorosa di Così fan tutte va in scena da venerdì 17 aprile alle Teatro Lirico di Cagliari: Così fan tutte, dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte e musica di Wolfgang Amadeus Mozart, una vera e propria perla del repertorio classicosettecentesco, la cui ultima esecuzione a Cagliari risale a 13 anni fa (ottobre 2013).

L’opera della durata complessiva di 3 ore e 10 minuti circa compreso un intervallo va in scena per cinque recite e viene proposta in un allestimento del Teatro di San Carlo di Napoli che risale alla Stagione 1998-1999 e che, all’epoca, segnò il debutto nella regia lirica diMario Martone (Napoli, 1959), celebre regista cinematografico e teatrale che, questa volta,debutta a Cagliari. La regia e le scene di Sergio Tramonti sono riprese da Raffaele Di Florio, icostumi di Vera Marzot sono ripresi da Rossana Gea Cavallo, mentre le luci di Pasquale Marisono riprese da Gianni Bertoli. L’allestimento è caratterizzato da una misurata eleganza che consente di essere apprezzata in tutti i particolari. Due letti uguali posti su un’ampia pedana lignea occupano il centro del palcoscenico che, completato da pochi arredi, risulta avvolto, negli altri tre lati, da una profonda oscurità, rotta a tratti dall’apertura di una grande finestra sul fondo che proietta lo sguardo verso un orizzonte marino. Due praticabili anch’essi lignei abbracciano la buca dell’orchestra e consentono l’azione ai protagonisti al di fuori del canonico spazio scenico. Alessandro De Marchi (Roma, 1962), noto direttore e clavicembalista, specialista nel repertorio barocco e classico, debutta sul podio cagliaritano e dirige Orchestra e Coro del Teatro Lirico di

Cagliari nel capolavoro mozartiano. Il maestro del coro è Giovanni Andreoli. L’accompagnamento al cembalo è di Clorinda Perfetto.

Protagonisti dell’opera sono celebri ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Ana Maria Labin (17-19-21-22)/Valentina Mastrangelo (18-21) (Fiordiligi); Mara Gaudenzi (17-19-21-22)/Francesca Sassu (18-21) (Dorabella); Mauro Borgioni (17-19-22)/Davide Peroni (18-21-21) (Guglielmo); Antonio Mandrillo (17-19-21-22)/Pietro Adaini (18-21) (Ferrando); Cristin Arsenova (Despina); Paolo Bordogna (Don Alfonso).

 

Cosi fan tutte

Così fan tutte o sia La scuola degli amanti, rappresentata per la prima volta a Vienna al Burgtheateril 26 gennaio 1790, ultima delle opere mozartiane su libretto di Lorenzo Da Ponte, dopo Le nozze diFigaro (1786) e Don Giovanni (1787), e ultima opera buffa di Wolfgang Amadeus Mozart(Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791), fu commissionata dall’imperatore Giuseppe II in seguito alsuccesso delle riprese viennesi di Don Giovanni (maggio 1788) e delle Nozze di Figaro (agosto- novembre 1789). Gaia, frivola, ma anche asciutta, volontariamente meccanica in un perfetto gioco di simmetrie, la musica di quest’opera esprime il trionfo della dissimulazione, in un gioco dell’essere e del parere che diventa il meccanismo stesso dell’azione. La musica imita l’espressione delle parole e degli atti e, allo stesso tempo, è consapevole della loro finzione. In quest’opera, definita da Massimo Mila come “una grandiosa commedia della menzogna”, la vicenda è presentata con quel senso di pudore, di profonda comprensione per la debolezza umana tipico della mentalità mozartiana.

 

Cosi fan tutte 2 1

La storia narra che nella Napoli del XVIII secolo gli ufficiali Ferrando e Guglielmo scommettono con il cinico Don Alfonso che le loro fidanzate, le sorelle Fiordiligi e Dorabella, rimarranno loro fedeli. Don Alfonso vuole dimostrare che le ragazze sono, come tutte le altre, pronte al tradimento. Fiordiligi e Dorabella apprendono da Don Alfonso che i loro fidanzati stanno per partire, richiamati in guerra. Le due donne vengono convinte da Despina, pagata da Don Alfonso, ad accettare la corte di due albanesi che altri non sono che i loro fidanzati travestiti. Secondo il piano concordato con Don Alfonso, i finti albanesi corteggiano le dame, ma Guglielmo si rivolge a Dorabella e Ferrando a Fiordiligi, scambiandosi i ruoli e mettendo alla prova la fedeltà delle fidanzate. Sulle prime, l’atteggiamento virtuoso delle ragazze desta il compiacimento degli ufficiali. Ma dopo tante lusinghe, le sorelle, ormai attratte dai due albanesi, cedono accettando di sposarli. Nel bel mezzo del banchetto nuziale viene annunciato il ritorno degli ufficiali. Gli albanesi si eclissano e al loro posto tornano i fidanzati delusi. Guglielmo e Ferrando svelano l’intrigo e alle ingannate e ingannatrici, Don Alfonso riassume la morale della vicenda: alla scuola degli amanti il disinganno può solo portare saggezza. Si celebrino dunque le nozze: Fiordiligi con Guglielmo, Ferrando con Dorabella. L’opera, della durata complessiva di 3 ore e 10 minuti circa compreso un intervallo, viene rappresentata, ovviamente, in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto. Da questa Stagione 2025-2026 i sopratitoli sono disponibili anche in lingua inglese.

Così fan tutte viene replicata: sabato 18 aprile alle 19 (turno G); domenica 19 aprile alle 17 (turno D); martedì 21 aprile alle 20 (turno F); mercoledì 22 aprile alle 20 (turno C).

La recita per le scuole che, da quest’anno, assume come nuova intitolazione Opera NextGen e cheprevede l’esecuzione in forma ridotta dell’opera della durata complessiva di 60 minuti circa, èmartedì 21 aprile alle 11. Nel ruolo di narratrice si esibisce l’attrice cagliaritana Michela Atzeni.

La recita dedicata, invece, al progetto “Oltre Insieme” è martedì 21 aprile alle 20 (spettacolo rivolto a tutte le forme di disabilità): un format, già sperimentato con Otello, Lucrezia Borgia e Norma, il cui obiettivo è quello di rivolgersi, con sempre più forza, al pubblico con disabilità. Nello specifico si desidera rendere fruibile l’opera lirica a persone non vedenti, non udenti e con deficitcognitivi. In collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, tutte le opere della Stagione 2025-2026 verranno proposte in una versione inclusiva e immersiva, attraverso l’utilizzo diun’ampia gamma di esperienze e strumenti (percorsi multisensoriali prima dello spettacolo, audio- descrizioni, schede digitali, video in LIS – Lingua dei Segni Italiana) per rendere accessibile il prodotto culturale e musicale. Il percorso e le relative attività, intorno alla recita di martedì 21 aprile alle 20, inizieranno alle 17. Ai disabili (con disabilità al 100%) e ai loro eventuali accompagnatori, sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti, mentre ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 30%. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

 

 

 

 

 

Per informazioni:

Biglietteria del Teatro Lirico

Telefono 0704082230 – 0704082249

 [email protected] , www.teatroliricodicagliari.it

Servizio promozione culturale: [email protected].  

Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.