Teulada on la mar descansa, dove il mare riposa. Teulada paese di mare ma soprattutto d’amare. In ogni caso è il Mediterraneo ricco di storia a unire due cittadine con lo stesso nome: Teulada. Una è in Spagna, Provincia di Valencia; l’altra in Sardegna, a poche decine di chilometri da Cagliari. Hanno in comune il nome, la posizione geografica nello stesso parallelo e probabilmente la medesima origine. Da 27 anni sono gemellate. Un lungo periodo nel corso del quale ci sono stati incontri, cerimonie ufficiali, scambi di visite fra delegazioni politiche e associazioni culturali. Quest’anno, per volere dei due Comuni, è stato fatto un deciso passo avanti nella conoscenza reciproca e gettate le basi per un approfondimento culturale che potrà produrre effetti importanti.

 

L’occasione è scaturita da un interscambio fra la classe terza della scuola secondaria di primo grado Taddeo Cossu di Teulada e gli alunni dello Instituto de Insegnancia Secundaria dell’omonima cittadina spagnola. Un gruppo di diciotto ragazzi e ragazze, accompagnati dagli insegnanti, si sono scambiati l’ospitalità. A fine aprile sono stati i sardi a volare in Spagna; due settimane dopo sono arrivati i loro coetanei spagnoli. Un’esperienza esaltante che ha consentito ai giovani di arricchire notevolmente il loro bagaglio culturale e di stabilire relazioni umane forti ed intense. Per la prima volta s’è andati oltre gli incontri conviviali: è stata collocata la prima pietra di un progetto basato sulla conoscenza profonda di due popolazioni che potrebbero riscoprire delle origini comuni e contribuire a riscrivere molti capitoli della propria storia.

 

C’è una piccola traccia, emersa in occasione di un colloquio fra funzionari dei due Comuni. Teulada, di Sardegna, nel XIV secolo era parte di un feudo appartenente alla famiglia Cespujades, nobili provenienti dalla provincia di Valencia. Ebbero delle proprietà anche nel territorio di Teulada spagnola, vicino ad Alicante? Il nome della prima deriva da quello dell’altra, attribuito, magari, dagli stessi nobili o da soldati al seguito durante l’invasione del Sud Sardegna, nel XIV secolo dal Golfo di Palmas? Interrogativi ai quali a breve sarà data risposta. C’è in progetto una pubblicazione nelle due lingue per documentare storia, tradizioni, cultura, ambiente, enogastronomia dei due popoli. Sin dal prossimo anno, inoltre, saranno istituite borse di studio per consentire dei soggiorni, in Spagna e in Sardegna, a ragazzi e ragazze che vogliano imparare l’italiano e lo spagnolo.

 

La lingua, già, un tema di grande attualità. Solo che mentre in Sardegna per quanto riguarda il bilinguismo si continua ad esercitare l’inutile arte della retorica, in Spagna è una realtà ormai da qualche decennio. A Teulada di Alicante si parla spagnolo e Valenzano: il secondo, lingua locale, è più diffuso del primo. Lo si parla a scuola, dove gli insegnanti spiegano in Valenzano; lo si usa nella vita di tutti i giorni, in casa, nella vita pubblica, nei negozi, negli uffici. Lo si ritrova in tutti i documenti della pubblica amministrazione; le indicazioni stradali, i nomi delle vie, le piazze, i menù dei ristoranti. Si applica sempre il bilinguismo. Benvenuti a Teulada è Bienvenidos ma anche Benvinguts.

 

Piazza Chiesa, diventa Plaza de la Iglesia in spagnolo, Placa de l’Esglesia in valenzano. Ma ciò che più colpisce è come l’uso della lingua locale rappresenta l’orgoglio dell’appartenenza alla comunità: “Il segno dell’identità più forte per noi Valenzani è la nostra lingua – spiega Jaume Buigues i Vila, tecnic de gestio cultural de lo Ajuntament de Teulada – e per questo ricorriamo a tutti gli strumenti per farla conoscere e far sì che tutti i concittadini la sentano come lingua propria. Noi ci rivolgiamo anche ai nostri ospiti affinché si impegnino a conoscere il Valenzano per potersi districare in tutte le situazioni quotidiane. In questo modo sarà più facile adattarsi alle nostre abitudini e sentirsi un po’ a casa propria. Tutti i cittadini della Comunitat Valenciana apprezzano gli sforzi che anche i turisti fanno perché conoscere la lingua significa capire e rispettare i fondamenti dell’identità locale”.

 

Non è stata una lezione da poco. Gli studenti sardi hanno capito i dettagli ed è auspicabile che questo piccolo seme, raccolto nei pochi giorni d’istruzione in Spagna, produca copiosi frutti in termini di amore per la lingua sarda e di consapevolezza sul dovere non solo della sua riscoperta ma anche dell’utilizzo quotidiano. Focalizzato l’elemento più importante di questo interscambio culturale, è opportuno offrire anche una riflessione sui vari aspetti geografici, ambientali, economici e religiosi delle due comunità: operazione indispensabile per cogliere l’opportunità di percorsi comuni e di evitare scelte non sempre condivisibili, soprattutto in termini di sviluppo turistico.

 

Teulada, di Alicante è situata a circa cinque chilometri dalla costa ed ha un numero di abitanti inferiore ai cinquemila: impressionanti attinenze con l’omonimo paese sardo. Ma il Comune spagnolo, negli ultimi decenni, s’è sviluppato urbanisticamente vicino al mare, dove è stato creato un nucleo abitativo, Moraira, ben presto diventato più importante del primo. Lo scorso anno, infatti, il paese ha preso il nome di Teulada-Moraira. All’interno zona collinare, agricoltura, allevamento e artigianato. Nella costa, alberghi senza soluzione di continuità, villette, residences, campeggi, porto turistico. Tanto cemento e una stagione estiva caratterizzata da una presenza giornaliera di almeno 40 mila persone. Si respira ricchezza e business ma s’è pagato troppo in termini di tutela ambientale. Il territorio è stato completamente consumato.

 

È un fatto che crea non pochi problemi in termini di erogazione di servizi. Se poi si considera che la maggior parte delle imprese turistiche sono straniere si capisce come i sacrifici ambientali non siano stati ripagati in modo adeguato. Per il resto Teulada – Moraira è una comunità viva, allegra, ancorata alle tradizioni, permeata di religiosità popolare legata al culto dei santi. Per il Patrono Sant Vincent Ferrer si organizzano manifestazioni civili e religiose che si protraggono per due settimane. I Teuladini sono ospitali, amano le loro Fiestas e non disdegnano la buona tavola (qui la preparazione della paella è una vera e propria arte) e le interminabili bevute di birra (cerveza). Sono anche un po’ matti, benevolmente matti, come i Teuladini sardi. Vuoi vedere che hanno davvero origini comuni?