I docenti di greco sono una razza in via di estinzione. Nella sola provincia di Nuoro ci sono già 9 perdenti posto e il numero è destinato a salire. Una situazione allarmante. Ciò è dovuto principalmente al fatto che i docenti degli altri licei, classico escluso, possono completare il monte ore della cattedra al classico ma tale privilegio non è concesso ai docenti di greco.

 

A nulla sono valse le note ministeriali che, in ritardo, hanno cercato di tamponare questa emorragia perché tutto è lasciato alla pura discrezionalità di dirigenti scolastici e provveditore. A nulla sono valse le lettere e le segnalazioni nei vari siti internet e nei forum che ponevano l’attenzione sul problema. A nulla vale il principio che coloro che sono abilitati in greco hanno “a pioggia” tutte le altre abilitazioni (lettere nei licei, negli istituti tecnici e scuole medie). I sindacati, dato l’esiguo numero di docenti di greco, non si muovono.

 

 

Il Ministero, con una nota del 26 giugno dispone che, qualora vi fossero docenti in esubero, si diano le ore al docente della classe di concorso col maggiore esubero al fine di evitare forti sperequazioni quindi, nel nostro caso, ai docenti di greco. Eppure, con una logica miope, il docente di greco viene relegato sempre più al solo insegnamento del greco e lentamente ore di latino e italiano vengono a lui sottratte.

 

 

La disposizione per la quale docenti di altri licei, diversi dal liceo classico, possano completare il monte ore al classico è iniqua: alcuni docenti, patrocinati dall’avvocato Paolo Agostino Demuro, vinsero a suo tempo il ricorso al TAR che impediva loro che
venissero sottratte ore. Non molti docenti di greco allora aprirono gli occhi in tempo e oggi si trovano un diritto, sancito dalla nota ministeriale oltre che dal buon senso, viepiù negato. “O tempora, o mores” direbbe Cicerone.