In lingua sarda campidanese su mandiadori  è un tumore maligno. Cos’è un tumore maligno? Una neoformazione caratterizzata dalla presenza di cellule atipiche e da un accrescimento autonomo, afinalistico e progressivo. Le cellule atipiche neoplastiche sono diverse da tutte le altre 210 cellule che compongono l’organismo. La diversità riguarda le loro dimensioni, la loro forma, la loro struttura e il loro comportamento. Le cause che inducono la formazione di un tumore possono trovarsi  all’esterno dell’organismo o provenire dal suo interno.

 

Le cause esterne possono essere di tipo chimico, fisico o biologico. Le cause interne agiscono invece su base genetica e riguardano prevalentemente l’alterazione di meccanismi aspecifici  (macrofagi) e/o  specifici (plasmacellule  > immunoglobuline) di difesa dell’organismo da tutto ciò che è o diventa successivamente estraneo ad esso. In questa ultima situazione sono compresi i tumori maligni. All’interno dell’organismo è perennemente in atto una battaglia tra lo stesso e tutto ciò che viene riconosciuto come esterno o estraneo e, quindi, potenzialmente dannoso per la sua integrità.

 

Fin dal periodo della vita intrauterina ma soprattutto dopo la nascita l’organismo impara a riconoscere le sue strutture che pertanto, dal suo sistema immunologico in maturazione, vengo riconosciute come proprie, cioè come facenti parte di ciò che non è estraneo o esterno e quindi di ciò che potrebbe essere aggressivo e dannoso per la sua integrità cioè per l’alterazione della sua omeòstasi. Questo autoriconoscimento del proprio e del non proprio da parte del sistema immunologico di un organismo viene chiamato tolleranza immunologica.

 

L’alterazione della tolleranza immunologica è la causa dell’insorgenza di un gruppo di malattie chiamate autoimmunitarie. Queste malattie insorgono perché il sistema immunitario non riconosce più come proprie alcune strutture dell’organismo e si comporta come se fossero strutture estranee producendo anticorpi che vanno ad autodistruggere uno o più organi.Le cellule tumorali si formano nell’organismo a partire da cellule normali sulle quali agiscono una o più noxe carcinogenetiche.La loro formazione comporta una trasformazione tale da diventare strutturalmente, funzionalmente ed immuno geneticamente molto diverse dalle cellule di partenza.

 

L’organismo, attraverso il suo sistema immunitario, non riconosce più queste cellule come facenti parte della sua struttura ma come cellule estranee potenzialmente dannose e mette in atto i meccanismi di difesa per attaccarle e distruggerle.Nel corso di tutta la vita di un individuo la trasformazione di cellule normali in cellule noplastiche avviene di continuo e di continuo vengono attaccate e distrutte dal sistema immunitario che è sempre all’erta e in continua lotta. Con l’avanzare dell’età il sistema di difesa decade e diventa meno efficiente. Questa situazione fa sì che aumentino le probabilità la cellula tumorale riesca ad evadere le difese dell’organismo. Con l’aumento dell’ età diventa quindi più frequente l’insorgenza di tumori.

 

La battaglia tra un tumore e il sistema di difesa dura talvolta parecchi anni. L’esito finale della guerra può essere o la vittoria dell’organismo sul tumore oppure la vittoria del tumore sull’organismo diventato incapace di difendersi. Verosimilmente anche in quest’ ultimo caso interviene la tolleranza immunologica che, in segno di resa finale, riconosce come proprie le strutture delle cellule tumorali.

 

Il segno più importante della sconfitta dell’organismo è la ripetizione  del tumore a distanza dal luogo di origine (metàstasi) in organi e apparati diversi da quello di partenza. Questo è l’inizio della fine della vita che, a questo punto, ha i giorni contati.

 

Riuscirà l’uomo con la sua ricerca e con la sua tecnologia o trovare il rimedio in grado di interferire con la storia evolutiva  dei  tumori  e bloccare e capovolgere l’esito finale? Per raggiungere questo obiettivo tante risorse sono state già consumate e tantissime saranno ancora necessarie. Tanto tempo è passato dall’inizio della ricerca e tanto ne passerà ancora. Ma l’uomo, che soprattutto nell’ultimo secolo ha raggiunto mete impossibili riuscirà, alla fine, anche a sconfiggere i tumori e nemus at a timi prus su mandiadori.