A colpirti sono gli occhi: mentre parla si illuminano di luce dorata. Ma il virtuosismo è nelle piccole  mani: sanno di grazia e di maestria. Rosanna Cabua ha però in sé anche  dolcezza, ingenuità e determinazione che sono i cibi con cui alimenta i suoi sogni di sempre: entrare con originalità nel mondo  dell’alta moda e affermarsi. Il tutto mentre, nel quotidiano lavoro sartoriale, cuce abiti di ogni genere, compresi gli abiti da sera e da sposa.

 

Il sogno dell’originalità si è già avverato. E il successo? Lei spera che, un giorno, quello con la S maiuscola bussi al suo atelier. Intanto non si ferma: è invitata e partecipa alle sfilate sotto le stelle della sua Sardegna. Ha sfilato anche vicino a Milano. Ad alcuni dei luoghi che hanno ospitato  le sue modelle ha dedicato un abito. Così sono nati i modelli dedicati all’isola sarda, ad Oristano, a Tharros, a Budoni. Ma anche  a Lula, alle suggestioni dei bianchi calcari di Mont’Albo dove ogni giorno si perde il suo sguardo. Altri sono dedicati al mare, al corallo, alla fede sarda, al pane, al dolce s’aranzata, alla pernice, al muflone, al rosmarino… Ogni modello è accompagnato da accessori appositamente studiati e abbinati.

 

La sua collezione è una e tantissime collezioni insieme e può avere fogge dalle  varianti infinite come gli elementi culturali della sua terra. Rosanna, infatti, accoglie in sé  ed elabora  ciò che i suoi occhi vedono e il suo cuore sente. Gli occhi vedono la Sardegna. Il cuore la sente e la ama. Le creazioni  sono quindi un segno di amore per la sua terra di cui valorizzano il patrimonio architettonico, archeologico, ambientale, culturale.

 

Un  segno, una scelta formale e di stile  libera da schemi. Il suo valore sta nell’unicità e irripetibilità dei modelli e nelle forme cucite sulle variabili dei corpi femminili.  Sono modelli di alta sartoria cui la varietà dei manufatti aggiunge pregio e originalità.   Da tutelare. Per questo la stilista di Lula ha ideato il logo Indossare la Sardegna con stile che la protegge da plagi e contraffazioni. Il ricorso ad un marchio esprime anche la consapevolezza di un valore.

 

Rosanna Cabua, dal suo luminoso atelier di Lula, in piena società globalizzata e globalizzante, si propone con un linguaggio formale che ostacola l’impulso all’omogeneizzazione dato dal modello basico di T-shirt e blue-jeans o dei prêt-à- porter riproducibili nelle diverse taglie. In tal modo ridimensiona il filosofo per il quale Vestire non è altro che ricoprire, e afferma, invece, una propria visione dell’abbigliamento dentro i flussi del mondo contemporaneo. Riproponendo  il valore delle differenze di sesso, annullate da certe linee a diffusione globale, esalta la scelta dell’abito da indossare come un momento ad alta densità emozionale.

 

Lontana dai poteri forti che decidono per tutti fogge e colori di estati ed inverni, la minuta stilista di Lula, con la sua linea, ha il sogno di produrre cultura e  comunicazione in un mondo di inganni e di illusioni. E ci riesce creando degli abiti che, oltre ad essere perfetti nella confezione e nelle rifiniture, sono anche dipinti a mano. Quando seta, ciniglia, organza, cady, voile, shantung e altre stoffe non rispondono alle sue esigenze di toni e colori, ma anche di riflessi o luccichii, Rosanna ricorre infatti al pennello con la stessa grazia con cui rifinisce orli ed impunture.

 

Qualcuno dice che i suoi vestiti sono quadri modellati addosso. Che, ovviamente, non stingono ai lavaggi. Eccole, allora, le donne di Rosanna, sfilare d’estate  sotto i bellissimi cieli notturni della Sardegna, indossando con classe morbidi pantaloni, gonne lunghe e sinuose, corpini preziosi e abiti dalle scollature graziose, realizzati tutti nei colori della tavolozza infinita ed armoniosa di madre natura. E poi gli accessori, tutti unici anch’essi: veli, stole, cappellini, borsette, collane, orecchini, fermagli, spille… In aderenza perfetta ad ogni modello che contribuiscono a impreziosire ed esaltare.

 

Se è vero che  la scelta di un abito dà conto di uno stato emotivo, è altrettanto vero che, indossato, testimonia  di gusti  come espressione della propria cultura. Gli abiti di Rosanna forniscono occasioni di coerenza e di armonia fra esteriorità esibite ed interiorità  nascoste, e anche fra valori  detti ma non praticati. Forse anche per questo, per ora, le sue creazioni sembrano destinate ad un  mercato di nicchia. Forse anche  per questo  il WWF  l’ha invitata ad esporre i suoi abiti a Mandas, in occasione di una iniziativa sull’ambiente e la bio-diversità. Lei ha accolto l’invito e ha riscosso apprezzamenti. Avrebbe sorpreso il contrario, visti i contenuti con i quali sogna di entrare, in punta di piedi,  nel mondo della moda sempre discusso,  ma pur sempre affascinante.

 

I suoi modelli, oltre che nell’atelier di Lula, sono visibili anche nella grande rete all’indirizzo  www.rosannacabua.com, un sito in continua evoluzione.