Chiamateli Cavalieri. Dopo i successi nelle piazze di tutto il mondo e i premi – numerosissimi – ricevuti in passato da giurie e critici, per i Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu arriva adesso il prestigioso riconoscimento del Capo dello Stato. Tanielle Cossellu, Piero Sanna, Tancredi Tucconi e Mario Pira sono stati nominati “Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana”. A consegnare l’onorificenza, il 27 Marzo scorso a Bitti, il prefetto di Nuoro, Vincenzo D’Antuono.

 

Tanielle Cossellu, leader del gruppo, non nasconde l’emozione: “E’ un grande onore per noi cantori di una tradizione antichissima, unica e misteriosa, perché stavolta il premio arriva dalla sede più alta della Repubblica Italiana. Questa onorificenza ci dà la forza per andare avanti. Quando abbiamo cominciato, 34 anni fa, la nostra era una sfida. Oggi possiamo dire di averla vinta”.

 

I Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu nascono nel 1974. Nel gruppo originario Tanielle Cossellu  (boghe e mesu ‘oghe), Tancredi Tucconi (contra), Piero Sanna (boghe e mesu ‘oghe), Batore Bandinu “Pante” (bassu).

 

Da subito i tenores si caratterizzano per l’armonia dell’esecuzione e per il rispetto rigoroso della tradizione canora bittese. Grazie alla loro ricerca vengono recuperati nel corso degli anni tutti i canti, profani e religiosi, eseguiti anticamente dalle formazioni locali. 

 

Negli anni ’80 cominciano le collaborazioni con alcuni mostri sacri del panorama musicale mondiale: Lester Bowie, Ornette Coleman, Frank Zappa  e Peter Gabriel. Il leader dei Genesis rimane folgorato dalle esecuzioni dei Tenores di Bitti, tanto da decidere di pubblicare alcuni lavori del gruppo per la propria etichetta discografica “Real World”.

 

Per oltre vent’anni i Tenores Remunnu ‘e Locu contribuiscono in modo determinante alla promozione della cultura musicale isolana all’estero. I loro concerti toccano tutti i continenti del pianeta. Lunghissimo l’elenco delle nazioni che li vedono protagonisti in concerti e rassegne: Portogallo, Svizzera, Francia, Lussemburgo, Belgio, Danimarca, Inghilterra, Ungheria, Svezia, Russia, Germania, Cuba, Argentina, Canada, Stati Uniti, Australia, Spagna, Iraq, Egitto, Marocco, Nuova Zelanda, Kazakistan.
Nel 1994 lascia il gruppo per motivi di salute Batore Bandinu. Lo sostituisce Mario Pira, un giovane di 31 anni. Pira, su sollecitazione di Tanielle Cossellu, decide di tornare a Bitti dopo un’esperienza lavorativa nella penisola. Da allora entra in pianta stabile nella formazione titolare. “Era il miglior basso sulla piazza, dice Cossellu, sapevo che Mario non avrebbe fatto rimpiangere Tziu Batore”. Nel 2002 l’addio al canto di un altro componente: sa contra Tancredi Tucconi lascia anche lui a causa di una malattia. Il suo posto viene preso da Pier Luigi Giorno, un giovanissimo cresciuto nella scuola dei tenores, fondata a Bitti proprio da Tanielle Cossellu e compagni. Anche in questo caso la scelta si rivela vincente.

 

Oggi i Tenores di Bitti sono da tutti considerati un simbolo dell’identità sarda. Degni custodi di una tradizione millenaria, splendidi interpreti di un canto partorito dalla campagna.