I piccoli borghi, nella loro genuina semplicità, sono capaci di offrire preziose e minute suggestioni, piccoli attimi di piacere visivo e affettivo che le grandi città non sono più in grado di suscitare. Un albero secolare, un’antica dimora, un viottolo lastricato illuminato da lanterne in ferro battuto: scorci singolari che si sanno far apprezzare ancora, in barba agli artefatti centri commerciale ed ipermercati.

 

Ortueri è un paesino che sorge in un territorio occupato da vigneti e rigogliose foreste di sughere e lecci, nella parte occidentale del Mandrolisai. Posto a 585 metri sul livello del mare, tra il lago Omodeo e il massiccio del Gennargentu, propone un paesaggio variegato in cui si snodano pianori ed alte colline. Nella valle di Riu ‘e Ortueri sono presenti ampie radure ricche di vegetazione e dei gradevoli tratti di bosco. Un’abbondante presenza di sorgenti fa sì che questo territorio sia ricco d’acqua. Rinomate sono le fonti presenti all’interno del paese, in particolare quella di Sa Furca e s’Edera. A nord dell’abitato sorge la vetta Pedrarba, una pietraia bianca di silice che mostra una caratteristica roccia di confine, conosciuta come Sa conca ‘e s’Isteddu, un paesaggio aspro ma affascinante.

 

Il borgo di Ortueri ha origine nel Medioevo. Gli abitanti si stanziarono nella località Travi ed Alas Ruinas, antica colonia dei Romani. Durante il medioevo Ortueri fece parte della curatoria del Mandrolisay nel giudicato di Arborea ed in seguito, durante il periodo sabaudo, della contea di San Martino, feudo dei Valentino. L’attuale centro abitato è disposto intorno alla chiesa parrocchiale di San Nicola, risalente agli anni compresi fra il XVIII e il XIX secolo, il cui campanile è il secondo in altezza in tutta la Sardegna.

 

Paese a vocazione agricola e pastorale, Ortueri ha realizzato le proprie abitazioni in conformità al territorio e alle attività lavorative tradizionali. Di particolare interesse storico ed architettonico sono gli stilemi costruttivi di epoca tardo gotico-catalana che si possono ammirare percorrendo il centro storico del paese. Interessanti le architravi a fiamma con all’interno motivi floreali. L’economia locale è prevalentemente agropastorale. L’allevamento ovino è quello più diffuso, ma è interessante anche la produzione e la lavorazione del sughero per la quale Ortueri è divenuto un centro rinomato. Meritano una visita i laboratori artigianali del paese per scoprire la grande maestria di chi lavora i manufatti o per acquistare i pregevoli oggetti dell’artigianato locale.

L’abilità manuale ortuerese si distingue anche nella tessitura dell’orbace, utilizzato per confezionare indumenti del vestiario popolare maschile femminile. Ma il nome di Ortueri, noto come il paese degli asinelli, deve la sua fama soprattutto alla  riserva naturalistica di Mui Muscas. Collocata ad un’altitudine di mille metri, tale riserva è una tra le più importanti nell’isola ad ospitare l’Asinello Sardo.

 

Su questa particolare specie autoctona a rischio di estinzione è stato portato avanti un programma di protezione e ripopolamento che ha dato ottimi risultati, tanto che attualmente nel parco sono ospitati circa 250 esemplari. Recentemente Ortueri ha promosso un importante convegno sull’onoterapia e sulla tutela e valorizzazione dell’ asino di razza sarda, a cui hanno partecipato specialisti del settore. L’onoterapia è la pratica equestre che si serve dell’asino come strumento terapeutico, mirando ad ottenere il superamento di un danno sensoriale, motorio, cognitivo, affettivo e comportamentale. È un processo di riabilitazione che consente al paziente di relazionarsi con l’animale instaurando un importante canale di contatto corporeo con cui si acquisisce controllo e fiducia di sé. La dolcezza e la mansuetudine di questi animali favorisce il processo di guarigione.

 

Nella riserva di Mui Muscas sono presenti anche lepri, mufloni, cervi e cinghiali che vivono in un ambiente incontaminato tra i boschi di sughereti, corbezzolo ed eucalipti. La vista è spettacolare e offre suggestive vedute sulla Giara di Gesturi e sul Campidano di Oristano. La bellezza delle cose semplici unita alla cordialità della gente e ai profumi della natura fanno di Ortueri una meta consigliata, in particolare per chi ama gli animali. E la tenerezza che suscitano gli asinelli è un’attrazione inarrestabile per grandi e bambini.