Una delle tradizioni religiose più sentite in Sardegna, è la festa di tutti i Santi e di tutti i morti o “Ognissanti” che la chiesa Cattolica celebra il 1 e 2 novembre a commemorare santi, beati e anime del purgatorio.
Nella cattolicissima Sardegna antica le feste dedicate alle anime purganti erano particolarmente sentite, e rituali e opere devozionali erano strettamente legate e completate da altrettante tradizioni gastronomiche; questo perché si soleva, e ancora in alcune parti si suole, praticare le elemosine in favore dei defunti cucinando idealmente per loro e donandone pasti e dolciumi in suffragio. Nella mia, come in tante famiglie sarde, era usuale nella notte tra il primo e il due novembre, lasciare un posto a tavola con il corrispondente di un piatto di pasta o minestra per “le anime” che sarebbero passate nella notte a saziarsi, e così in qualche modo soddisfare una sorta di fame spirituale. Il tutto molto profondo e utile ad accompagnare “nella luce” questi eterei viandanti, non fosse che (stando ai racconti della mia mamma) per la fame che regnava nel pieno della guerra, i bambini si alzavano la notte per mangiare quel poco ben di Dio che la mamma lasciava per l’occasione. Nelle famiglie non troppo povere invece, i preparativi iniziavano l’ultima settimana di ottobre con la preparazione di dolci a base di sapa (mosto di vino ristretto) pane de saba, tziricas, e di frutta secca come i papassini e altri dolcetti in genere; naturalmente gli ingredienti erano sempre ciò che la terra e la stagionalità offriva in quel momento, ovvero noci e nocciole, mandorle, uvetta passita, sapa fatta di mosto d’uva della recente vendemmia o dalla lunga cottura dei fichi d’india previamente privati di semi e bucce. Ho trovato una vecchia ricetta di famiglia che di seguito condivido con voi lettori, che, tra sacro e profano saluto con un caloroso: “At atros annos cun salude”!

Ricetta papassini
Ingredienti per circa 30 papassini:
500 gr di farina “00″;,175 gr di strutto o burro, 200 gr di zucchero, 3 uova intere, un tuorlo, 100 gr di noci, 100 gr di mandorle, 100 gr di uvetta, scorza di limone o arancia grattugiata, 1 cucchiaino di anice stellato.

Ingredienti per ricoprire tutti i papassini con la glassa:
200 gr di zucchero a velo, 1 albume, diavolini quanti ne volete.

Preparazione:
Mettere l’uvetta sul fuoco alto con una quantità d’acqua sufficiente per ricoprirla, e lasciarla scaldare prima che si metta a bollire, togliere l’uvetta dall’acqua e sgocciolarla per infarinarla un po’. Sciogliere in un pentolino lo strutto o quello che si è scelto. Versare la farina in una ciotola, aggiungere lo strutto e impastare per un po’. Aggiungere le uova una alla volta e il tuorlo e continuare ad impastare. Aggiungere lo zucchero fino ad ottenere un composto elastico, aggiungere le noci, le mandorle, l’anice e l’uvetta e impastare bene. Preriscaldare il forno a 180°.
Prendere piccole palle d’impasto e renderle come dei rotoli per appiattirli con le mani e tagliarli a forma di rombo.
Stendere i papassini fatti nella teglia con la carta da forno e infornarli per circa 15-20 minuti.
Nel frattempo preparare la glassa nel seguente modo: bisogna solo mischiare l’albume avanzato prima con lo zucchero a velo e stenderlo sui papassini piuttosto velocemente perché la glassa tende ad asciugarsi e aggiungere i diavolini per un tocco di colore.