Pittura da incanto. Dipinti come sogni di fanciulli che abitano su piccoli mondi sospesi.

Vola sempre alto, tra le nuvole il surrealismo fiabesco di Meloniski, nome d’arte di Giuseppe Meloni, da Villacidro.

L’uomo, che dipinge lune e città

galleggianti è, nonostante il nome evochi mondi lontani, un grande artista sardo, ma soprattutto un grande personaggio, per la storia che custodisce e per la semplicità con cui la racconta.

Tutta la sua vicenda artistica si sviluppa tra azzardo e passione, che viaggiano insieme fin dalla prima età quando il futuro Meloniski, scopre una manualità innata. Lascia il posto di lavoro sicuro, a Oristano, e vola a Parigi e Milano inseguendo il grande sogno che ci concretizza presto. Prima come ceramista, poi come scultore, infine ecco emergere, prepotentemente, il pittore.

Le sue elaborazioni fantastiche diventano ben presto il segno distintivo della sua arte a partire dai primi anni Settanta, quando il comune di Milano gli offre il Castello sforzesco per la sua prima mostra.

È un successo straordinario che proietta quel giovane sardo nel panorama nazionale dell’arte.

Da allora, ogni giorno, Meloniski pennella fantasticherie e si diverte a dare corpo ai sogni di fanciulli che vivono immersi in un blu che non è mai notte fonda. È il blu di un cielo privato dove c’è posto solamente per un animo ingenuo e leggero, che guarda verso la luce.

A volte ci si sente piccoli in quella città del cuore che ha le porte come castelli, bandierine colorate come alla sagra del paese che sventolano sospinte da un leggero alito di vento.

Tutto è sospeso nelle tele visionarie di Meloniski.

L’artista vuole fermare l’istante in cui cerca di imprimere quello che ha sognato. E, con la leggerezza dei colori, proietta su tela il suo mondo fantastico. Una realtà vagheggiata e trasfigurata, come nella piccola città dove anche i grattacieli sembrano tracciati da una mano infantile. Ma sempre con la potenza di un’ispirazione che non conosce limiti e che, a volte, sembra inseguire le vie misteriose che portano a Chagall, il grande artista russo che diede vita al sogno ispirandosi alle fiabe.

Ecco allora il desiderio inconscio dell’uomo adulto che, allungandosi, tocca il sole con un dito: esplode la felicità del cielo bucato da mille stelle cadenti. Poi le lune. Talvolta anche quattro stese su un filo e tenute dalle mollette di bucato. Si deliziano al concertino prima di ballare e rendere più lieve la notte di chi soffre di insonnia.

Surrealismo del cuore quello di Meloniski, pittore autodidatta che ha collezionisti in tutto il Mondo e che, quando può, torna nella sua Sardegna dall’eremo di Santo Stefano Lodigiano, dove vive da anni.

Lì, tra le nebbie della pianura padana, trovano forma le sue mille città galleggianti. Costruite con un linguaggio quasi fanciullesco, che resta uno dei principali segreti della sua Bellezza artistica.