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Borore, nel nome del maestro Domìnigu Medde

Borore, paese di circa duemila abitanti situato ai piedi della catena del Marghine, il cui territorio è ricco di testimonianze archeologiche, famoso per il fatto che dal 2006 ospita il museo del pane rituale, dove sono esposti le migliori forme dei vari paesi dell’isola, è noto anche  per aver dato i natali a una figura di spicco della tradizione musicale isolana: Dominigheddu Medde.

 

Proprio a lui è dedicato il gruppo folk, nato nel 2006 per iniziativa di un gruppo di ragazzi, appassionati del ballo tradizionale. L’attuale presidente del gruppo è il figlio di tziu Dominigu, Gianfranco, che ha ereditato dal padre la passione per i balli sardi.

 

Questi ragazzi, anche grazie all’aiuto del professor Giuseppe Cau e avvalendosi della testimonianza delle persone anziane, memoria storica del paese, si attivano per recuperare le vecchie tradizioni, andate perdute.

 

Fondamentale per loro è stato il ritrovamento di un antichissimo costume del paese, dal quale si è poi risaliti, grazie sempre all’aiuto degli anziani, all’identificazione del costume maschile e femminile.

 

Il costume maschile è composto da una camicia, Su ’Entone, di colore bianco e con il collo tondo, i pantaloni lunghi, Su Zipone e Sa Berrita di colore nero. Il costume femminile, invece, è composto da una camicia di colore bianco con un semplice pizzo sul petto. Su Zipone è di colore nero con un disegno a fiori. La gonna è di color bordeaux, a pieghe, con due strisce di velluto nero sulla balza. Il grembiule, Sa Falda, è di raso nero.  Il copricapo femminile è il fazzoletto de sa foza ’e sa ide. È messo a sa ’etada, cioè sistemato sulla testa che scende a coprire le spalle, di color vinaccio con un disegno della vite. Per entrambi i costumi, si è tentato di seguire i modelli originari.

 

Il gruppo folk Dominigheddu Medde è composto da varie coppie di ballerini di diversa età, tutti di Borore. Dal 2008 ha iniziato a promuovere e ad insegnare il ballo sardo anche ai più piccoli e, nell’estate 2010, al gruppo dei grandi si affianca il gruppo mini folk, composto da 16 ragazzi che vengono seguiti dal capogruppo dei grandi Graziano Fresu con la collaborazione di Giovanna Carta e Marina Lai.

 

I balli realizzati dal gruppo sono Su Passu, Sa Dantza, Su Bìchiri, un ballo molto più veloce degli altri dove i ballerini, in Sas Bintradas creano un cerchio particolare, Su Dìllaru, un tipo di ballo molto semplice caratterizzato da due soli passi e, infine, Su ballu ‘e su Marghine, frutto dell’inventiva di tziu Dominigu, ballo anch’esso molto particolare per via dell’inchino che viene fatto dai ballerini come Intrada.

 

Il gruppo ha avuto modo di esibirsi per la prima volta in tv il 26 luglio del 2008, in occasione della rassegna folk tenutasi a Busachi, andata in onda sulle frequenze di Super Tv Oristano. Esperienza ripetuta quest’anno a Videolina, il 20 agosto a Borore per San Lussorio, festa principale del paese durante Sardegna Canta in Piazza. Il gruppo ha effettuato già un buon numero di serate, tra le quali il festival del Folklore a Florinas

 

Come spiega Graziano Fresu i progetti per il gruppo sono tanti: “Intento del gruppo  per il 2013, è quello di partecipare alla Cavalcata Sarda e alla sagra di Sant’Efisio, per ripetere così l’esperienza del 2008 dove abbiamo partecipato per la prima volta alla festa di San Simplicio ad Olbia. Altro intento del gruppo è quello di continuare a insegnare il ballo sardo ai ragazzi. Il prossimo anno alcuni ragazzi saranno inseriti nel gruppo dei grandi e lasceranno spazio a nuove leve”. Il gruppo, inoltre, ha partecipato nel 2009 e nel 2012 alla festa del Redentore a Nuoro. Aggiunge Marina Lai: “Altro intento del gruppo è quello di organizzare per il prossimo anno il 3° festival dei mini-folk, intitolato a tziu Domìnigu, dopo il successo delle precedenti due edizioni, invitando altri gruppi di diversa nazionalità”.

 

 

Antonio Caria

Làcanas n 61 marzo-aprile 2013

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